Chirurgia proctologica mininvasiva e Laser

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Chirurgia proctologica mininvasiva e Laser

La chirurgia proctologica mininvasiva e laser è utile per la cura di determinate patologie e malattie che coinvolgono principalmente intestino retto e ano, tra le principali malattie che possono essere curate dalla chirurgia proctologica ci sono: la malattia emorroidaria e le fistole anali.

Perché optare per il laser? Scegliendo uno dei trattamenti laser e mininvasivi è possibile ottenere gli stessi risultati offerti dalla chirurgia tradizionale, senza però andare a suscitare eccessivo dolore nel paziente e senza, in alcuni casi, addurre tagli o rovinare mucose e derma anale. Grazie alla tecnologia laser alcuni trattamenti come quello per i gradi iniziali della malattia non prevedono nemmeno l’anestesia. Ma vediamo insieme quali sono i principali trattamenti per le malattie emorroidarie e fistole anali.

Trattamento mininvasivo per il grado iniziale della malattia emorroidaria

Quando ci si trova nel grado iniziale della malattia emorroidaria è possibile scegliere di effettuare un trattamento mininvasivo che permette di andare a curare la patologia senza l’utilizzo dell’anestesia. Questo prevede l’individuazione delle arteriole sottomucose e successivamente della fotocoagulazione selettiva. Una volta che queste sono state individuate si procede alla riduzione del flusso ematico attraverso il plesso emorroidario che porta così all’eliminazione dei gavoccioli e di conseguenza dei sintomi fastidiosi provocati da questa patologia.

Quali sono i vantaggi di questo trattamento?

  • Non è invasivo
  • Viene fatto senza bisogno di anestesia
  • Non si avverte dolore durante la sua esecuzione
  • È un intervento rapido della durata di circa 10 minuti

LHP: il laser per i gradi avanzati della malattia emorroidaria

La laser Hemorrhoidoplasty è la soluzione consigliata ai pazienti che presentano un grado avanzato della malattia emorroidaria. Questa procedura permette di effettuare l’ablazione delle colonne emorroidarie ottenendo infine la retrazione dei gavoccioli. Il laser permette di eseguire questo intervento con una modalità assolutamente mininvasiva che limita i disturbi post-operatori per il paziente che dal giorno successivo all’intervento potrà svolgere senza timore o dolore tutte le sue attività quotidiane. Nel dettaglio con il sistema LHP è possibile utilizzare una tecnica non escissionale che permette di mantenere integra la mucosa del canale e garantendo al contempo la preservazione dell’anoderma. In questo modo anche se ci si trova in uno stato avanzato della malattia emorroidaria si riesce comunque a ridurre il prolasso e anche il possibile dolore dopo l’operazione. È l’intervento meno doloroso in assoluto, infatti bastano pochi giorni per riuscire a riprendere le normali attività dopo la sua esecuzione. Inoltre, a differenza di altri trattamenti il laser LHP riduce al minimo i rischi di complicanze locali come ad esempio: sanguinamento, stenosi, incontinenza o ipersensibilità anale.

Quali sono i principali vantaggi di questo trattamento?

  • Si utilizza una tecnica non escissionale
  • Si ha la possibilità di trattare correttamente tutti i gavoccioli
  • Dopo l’operazione sono assenti i sanguinamenti
  • Il recupero è abbastanza veloce e anche il dolore post-operatorio è ridotto

Laser per la cura delle fistole anali

Un problema proctologico che richiede certamente un intervento sono le fistole anali. Per riuscire a intervenire su questa patologia è possibile optare per la cura con laser, come quella proposta dal trattamento FiLaC (Fistola Laser Closure). Questo trattamento è pensato per ottenere un’istantanea e completa obliterazione delle fistole perianali. Infatti, grazie alla fibra laser radiale a 1470nm usata nella tecnica FiLaC è possibile trattare la fistola dall’interno generando la denaturazione e la retrazione del tessuto direttamente all’interno del tramite fistoloso. Questa metodica permette di obliterare in modo irreversibile la fistola anale limitando al massimo l’invasività a differenza degli interventi eseguiti finora per la cura delle fistole. Questo trattamento non prevede l’incisione dello sfintere né alcuna dissezione dei tessuti e in questo modo l’operazione è meno pressante per il paziente ma anche più semplice da eseguire per il chirurgo.

Quali sono i vantaggi di questo trattamento?

  • Prevede il 71% di successo nell’eliminazione irreversibile delle fistole anali
  • Non danneggia in alcun modo gli sfinteri
  • Non prevede tagli sul tessuto o sullo sfintere
  • La procedura non è escissionale, quindi più semplice da eseguire e meno dolorosa

Sinus Laser Closure: il laser per il Sinus pilonidalis

Il sinus pilonidalis è il nome utilizzato per identificare la formazione cistica del tessuto sottocute nella zona sacro-coccigea. La presenza di tessuto sottocutaneo in eccesso può infettarsi e creare degli orifizi fistolosi che di conseguenza presentano delle cavità ascessuali. Per riuscire ad eliminare questa problematica e curare il paziente che ne è affetto, esiste una tecnica laser mininvasiva che prende il nome di SiLaC (Sinus Laser Closure). Con questa tecnica si procede alla sterilizzazione e alla chiusura delle cisti e anche dei relativi tratti fistolosi. Grazie al laser durante quest’operazione si riesce a ridurre al minimo le incisioni e le asportazioni del tessuto.

Quali sono i vantaggi di questa tecnica?

  • Si presenta come un atto chirurgico mininvasivo e semplice da eseguire grazie alla tecnologia laser
  • Offre promettenti risultati e si possono trattare anche eventuali recidive
  • Il dolore post-operatorio è ridotto se lo si paragona alle escissioni di un normale intervento chirurgico
  • Vengono ridotti i tempi di guarigione
  • Si riducono le medicazioni post-operatorie

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